081 509 8084 [email protected]

Il Decreto Legge n. 83/2015, che è stato poi convertito ha apportato numerose novità riguardo il pignoramento auto. Tra queste novità spiccano una nuova formula dell’atto di precetto, una nuova procedura per il pignoramento del veicolo: tutto nell’ottica di snellire il più possibile la procedura di pignoramento.

Questa nuova modalità di pignoramento auto si colloca nel più grande ampliamento del pignoramento presso terzi, immobiliare e mobiliare. Questi procedimenti sono diventati più semplici ed efficaci, proprio come si auspicavano in molti. Per vedere nel dettaglio tutti i cambiamenti, non vi resta che continuare nella lettura dell’articolo.

In primis, la notifica

Innanzitutto la notifica: ogni pignoramento auto deve essere preceduto dalla notifica dell’evento, questa è un’ingiunzione che viene emessa dall’ufficiale giudiziario. Da questa ingiunzione parte l’espropriazione mobiliare, secondo quanto previsto dalla legge: il proprietario del bene viene espropriato del suo bene che viene messo in vendita all’incanto.

Il pignoramento auto è una situazione in cui il creditore cerca di ottenere quello che gli spetta di diritto nei confronti del debitore inadempiente; a quest’ultimo viene imposto di evitare qualsiasi atto che possa avere l’obiettivo di sottrarre il bene pignorato dalla garanzia del creditore. Gli obblighi a cui deve rispondere il debitore sono decisi dalla legge e dall’Istituto Vendite Giudiziarie, che impone come riferimento temporale 10 giorni dalla notifica di pignoramento auto: al termine dei dieci giorni (come limite massimo) il debitore dovrà consegnare l’auto pignorata all’Istituto sopra citato. Nel caso in cui questo non avverrà spontaneamente, si potrà chiedere l’intervento della polizia e verrà concessa al creditore la possibilità di chiedere l’intervento del giudice per ottenere la vendita forzata dell’auto pignorata.

Tra le novità: l’informatizzazione del processo

Con le nuove tecnologie il mondo è cambiato sotto ogni aspetto: anche la proceduta di pignoramento rientra tra i settori interessati dall’informatizzazione dei processi. Si inizia con la ricerca del veicolo tramite gli archivi telematici del PRA, il processo prosegue con la notifica al debitore dell’atto di pignoramento e termina con la consegna dell’auto da parte del debitore stesso entro dieci giorni. Viene tolto il possesso del bene al proprietario che non può più utilizzarlo, almeno finché non si chiude il processo di pignoramento (per una probabile mancata vendita dell’auto). Nel caso in cui il veicolo venga messo all’asta, la proprietà dello stesso viene trasferita all’aggiudicatario.

Le novità relative al precetto

Il precetto è un atto formale obbligatorio: è il creditore che deve necessariamente notificare al debitore quando vuole procedere al recupero del proprio credito tramite l’esecuzione. Ovviamente questo non succede di punto in bianco, ma potrà accadere dopo aver ricevuto una sentenza oppure un decreto ingiuntivo. Il fine del precetto è informare il debitore dei suoi diritti e doveri soprattutto, prima che si proceda con il pignoramento dei beni.

Tra i doveri del debitore, che il creditore gli ricorda nel momento del precetto, c’è il provvedere al pagamento entro dieci giorni (limite massimo) altrimenti verrà effettuata l’esecuzione forzata. Per questi motivi il precetto deve avere al suo interno, pena la sua nullità, nomi e dati del debitore e del creditore e la data di notificazione del titolo.

Il debitore deve anche essere avvisato di poter risolvere il suo indebitamento con un sovraindebitamento: sembra un controsenso ma non lo è. Il debitore può infatti rivolgersi ad un Giudice che lo aiuterà nella risoluzione di un accordo per provvedere al debito.

Cosa è cambiato

Il precetto è un atto di parte, può dunque essere compilato e notificato anche solo dal creditore senza la necessaria presenza di un avvocato.

Ma la pratica è diversa dalla teoria, il precetto resta un atto formale che perde ogni valore se non viene redatto in maniera corretta ed è necessario per permettere che tutta l’operazione sia valida e non contestabile. Visto che per lo step successivo sarà necessario un avvocato, visto che questa fase si svolgerà in Tribunale, tanto vale chiamarne uno subito e farsi aiutare anche nel precetto.

Se invece avete deciso di fare da voi e affidarvi ad un avvocato solo per il tribunale, ecco qui per voi un esempio di come andrebbe scritto un precetto. Questo esempio non è un modello utilizzabile ma un monito tramite cui ispirarsi e non sostituisce assolutamente l’assistenza di un avvocato.

Il Sig.___ (nome e cognome del creditore), nato a ___, il ___, Codice Fiscale/partita IVA ___ residente in via___ elettivamente domiciliato ai fini del procedimento in via___ presso lo studio dell’Avv. ___ ( C.F/Partita IVA, PEC, fax), il quale lo rappresenta, assiste e difende, in virtù di mandato a margine del presente atto (riportare mandato).

INTIMA E FA PRECETTO

Al Sig. ___(nome e cognome del debitore) Codice fiscale ___, residente in via ___ in forza del seguente titolo esecutivo:___ (titolo esecutivo su decreto ingiuntivo o sentenza) per la somma di € ___, oltre alle spese liquidate in giudizio nella misura di € ___;

di pagare entro 10 gg. dalla notifica del presente atto le seguenti somme:

Capitale  € ___ 

Interessi legali dal (data) al (data) per euro ___

Spese legali per € ___

Spese per l’atto di precetto per € ___

IVA  € ___

Totale  € ___

e quindi la somma complessiva di € ___, con avvertimento che, in difetto di pagamento entro il termine di giorni 10 dalla notifica del presente atto, si procederà ad esecuzione forzata.

Si avverte inoltre il Sig. ___, ex art. 480, 2° comma, c.p.c., che può, con l’ausilio di un professionista nominato dal  Giudice o di un organismo di composizione della crisi, risolvere la situazione di sovraindebitamento concludendo con i creditori un accordo di composizione della crisi o sottoponendo loro un piano del consumatore.

Data, luogo

Quali sanzioni deve pagare per chi circola con auto pignorata?

È contro la legge circolare con l’auto soggetta a pignoramento.

Il debitore potrà circolare fino a dieci giorni (limite massimo) dopo l’avvenuta notifica di pignoramento. Se allo scadere dei dieci giorni, il tempo entro cui dovrebbe riconsegnare l’auto spontaneamente, non avrà fatto il suo dovere la polizia provvederà al fermo del veicolo e al suo spostamento presso l’Istituto Vendite Giudiziarie o presso un deposito autorizzato (nel caso in cui non ci fossero accordi diretti con l’istituto).

Responsabilità penale

Sempre al termine dei dieci giorni può scattare il procedimento per violazione dell’obbligo dell’autorità. Il codice penale punisce come reato il comportamento di chi distrugge, perde o deteriora un bene sottoposto a pignoramento. Questo reato prevede la reclusione fino ad un anno ed una multa di 310 euro. Questo accade sia nel caso il reato venga commesso dal debitore (reclusione da quattro mesi a tre anni e multa da 51 a 516 euro, se lo scopo era aiutare il proprietario) e anche se viene commesso da parte del proprietario (reclusione da due mesi a due anni e multa da 30 a 309 euro).

Troppe incombenze? La risposta è il noleggio!

Se leggere questo post ti ha spaventato e ti ha messo di fronte all’evidenza di quante siano le incombenze per chi è proprietario di un’auto (o anche per chi si appresta a comprarla) e ne sei uscito atterrito, non disperarti la soluzione c’è: il noleggio a lungo termine.

Negli ultimi anni il noleggio a lungo termine, da sempre appannaggio delle aziende, ha aperto la sua utenza di clienti anche ai privati: sempre più persone hanno capito la reale convenienza del noleggio, che non si ferma ad una convenienza solo economica. Oltre ad un canone mensile comprensivo di qualunque spesa, esclusa il carburante, le agenzie di noleggio svolgeranno per voi tutto il lavoro, scocciante e noioso, delle scadenze, incombenze burocratiche di cui spesso ci si dimentica.

Se le vostre perplessità sul noleggio riguardano invece il segmento di auto da scegliere, anche qui c’è l’imbarazzo della scelta; la tipologia di auto dipende solo da voi e dal vostro stile di vita: potete scegliere un’utilitaria, come quelle del marchio Fiat o Citroen, oppure un fuoristrada, come quelle del marchio Jeep o Land Rover, o ancora se siete alla ricerca di un veicolo sofisticato e lussuoso, potrete orientare la vostra scelta verso i marchi MercedesBMW oppure Audi.