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Il mondo delle auto ibride è in espansione sia all’estero sia in Italia: le vendite delle auto alimentate a benzina/elettrico stanno aumentando notevolmente. A livello di mercato, la quota è ancora bassa del solo 1,9%, negli ultimi mesi dell’anno scorso sono state immatricolate in Italia quasi 20.000 auto ibride su un milione di autoveicoli. È la crescita rispetto al 2015 a destare interesse, poiché è aumentata di quasi il 28% diventando l’aumento più considerevole tra le varie forme di alimentazione.

Tra le varie alimentazioni quella più gettonata è l’alimentazione benzina/elettrica, rispetto alle auto diesel/elettriche. Tirando le somme tra i vari dati delle case automobilistiche, l’Italia è ancora molto legata al diesel, che resta tra le prime scelte con un 58% del mercato riservato solo a questa alimentazione.

Chi sceglie un’auto ibrida?

I clienti di queste particolari autovetture sono due: i privati senza problemi economici e le aziende di alto profilo che voglio lanciare un’immagine green.

L’attenzione all’ecologia è un grande topos degli ultimi anni, sostituendo (ma non del tutto) le opere di beneficenza, per questo le aziende cercano di dare sempre più un’immagine ecosostenibile per attirare futuri clienti e per mostrarsi interessati e pronti a difendere l’ambiente. Ma non si tratta solo di trasmettere un’immagine positiva di sé, molti privati scelgono di contribuire al risparmio energetico e cercano di ridurre l’inquinamento. Non appena le case automobilistiche abbasseranno i prezzi di listino, le auto ibride saranno la scelta dei clienti futuri, perché riescono ad unire le qualità delle due alimentazioni, benzina ed elettrica.

Queste nuove auto avranno un impatto forte sia sui clienti ma soprattutto sull’ambiente.

I modelli delle auto ibride

È un errore credere che le auto ibride siano tutte uguali, ne esistono di diversa tipologia:

  • Micro-ibride: questa tipologia non presenta due motori distinti, ma dei sistemi di riduzione dei consumi come Start&Stop e la frenata rigenerativa (questa trasforma l’energia cinetica della frenata che si disperde normalmente in calore e la converte in elettricità);
  • Mild hybrid (ibride leggere): questa tipologia ha due motori distinti, ma il motore elettrico ha una funzione di assistenza e non riuscirebbe a spostare l’auto da sé;
  • Plug-in hybrid: questa tipologia ha un sistema di ricarica esterna delle batterie, tramite un collegamento con la spina all’apposita colonna o anche tramite semplice rete elettrica domestica. Queste hanno una maggiore capacità e consentono di viaggiare in modalità unicamente elettrica più a lungo degli altri modelli. Risulta una tipologia dotata di maggiore efficienza rispetto alla Full hybrid;
  • Full hybrid (vere ibride): questa tipologia ha due motori distinti e non necessita di ricarica esterna per le batterie. La ricarica avviene durante la rigenerazione in frenata e decelerazione oppure tramite il motore termico.

Come funzionano le auto ibride?

Senza entrare troppo nei dettagli, che rischierebbero di annoiare, ecco una rapida spiegazione di come funzionano le auto ibride.

Il motore elettrico riduce il consumo del carburante in tutte quelle circostanze in cui il motore termico consuma di più (fermate, ripartenze, accelerazioni, decelerazioni, frenate). La frequenza delle frenate e delle decelerazioni consente di ricaricare la batteria del motore elettrico gratuitamente, recuperando l’energia (cinetica) che altrimenti andrebbe persa. Questa sarebbe comunque servita per far muovere il veicolo ma di norma viene dispersa in calore. Per questo motivo l’ambiente ideale per il motore elettrico è la città.

Un vantaggio delle auto ibride è poter far funzionare entrambi i motori nello stesso tempo. In questo modo si sfrutterà completamente l’energia a disposizione, questo ha come conseguenza grandi risparmi economici e riduzione dell’inquinamento. Non presentano svantaggi neanche per la manutenzione perché di norma le batterie durano per circa 100.000 km.

Oltre ai già esposti benefici tecnici, esistono agevolazioni fiscali (che cambiano di regione in regione e nazione in nazione): queste agevolazioni permettono l’esenzione totale del bollo auto per un certo numero di annualità dalla prima immatricolazione; oppure la limitazione del pagamento alla sola potenza del motore termico. Per fare un esempio, nella regione della Puglia e della Basilicata l’esenzione vale 5 anni, al termine di questi cinque anni il bollo dovrà essere pagato intero. Nelle regioni dell’Emilia Romagna, Sicilia e Trentino Alto Adige, le auto ibride hanno il vantaggio fiscale di pagare il bollo solo sulla quota di cavalli del motore termico.

Un mercato sempre più in crescita

Nell’ultimo anno ci sono state più di sedicimila immatricolazioni di auto ibride in tutta Europa, questo porta ad un aumento delle vendite pari al 20% rispetto agli anni passati.

Al salone di Ginevra è stata stilata la classifica dei modelli di auto green più vendute in Europa, includendo anche le auto ad alimentazione esclusivamente elettrica oppure ibrida plug-in. Nei primi tre posti della classifica:

  1. Renault ZOE elettrica (apprezzatissima specialmente in Francia, Norvegia e Germania);
  2. BMW i3 elettrica (la caratteristica più apprezzata è la batteria da 33 kWh);
  3. Nissan LEAF (apprezzata in tutta Europa), con migliaia di unità vendute ogni mese.

Gli svantaggi delle auto ibride

Pur essendo le auto più eco-compatibili mai create, anche le auto ibride presentano diversi svantaggi: innanzitutto il peso della vettura è maggiore rispetto alle auto a cui siamo abituati a causa del doppio motore, questo incide anche sui consumi (più è pesante più consuma, anche se parliamo sempre di un consumo green).

Su percorsi extraurbani il motore elettrico non viene quasi mai usato, perché la batteria durerebbe ben poco. Il più grande svantaggio di questa tipologia di auto sta nel loro essere impreparate a viaggi lunghi. Per quanto molte case automobilistiche stiano cercando di risolvere il problema, la situazione è ancora lontana dalla risoluzione completa. Restano però una tipologia di auto ideale per il centro cittadino in quanto maneggevoli ed ecosostenibili.

Un fattore da tenere in conto, se avete intenzione di acquistare un’auto ibrida, è necessario che venga adeguato alla stessa il vostro stile di guida (e anche di vita). Questo perché il vero svantaggio sarebbe adottare uno stile di vita che non sfrutti alcun vantaggio dell’auto.

Conclusioni

Nonostante le diverse note negative, le auto ibride sono le auto del futuro che si andranno ad imporre sul mercato, una volta che i prezzi di listino scenderanno notevolmente. Per ora, per chi fosse interessato ad acquistarla dovrà possedere un grande budget. Se invece l’idea dell’auto ibrida vi ha conquistato potete noleggiarne una! Tra le auto ibride disponibili sul nostro sito provate la Toyota Yaris.